Associazione Gaden Tentar Ling

Rabsci Lungsho Nyishar Gaden Tentar Ling
"༄༅།།རབ་ཤིས་ཀླུང་ཤོད་ཉི་ཤར་དགའ་ལྡན་བསྟན་དར་གླིང་།།"

Il sole sorge dove si sostiene il lignaggio di Gaden

Il Lam Rim Chen Mo “Il Grande Trattato sugli Stadi del Sentiero dell’Illuminazione”, venne scritto da Lama TsongKhapa tra il 1357 e il 1419. Il testo costituisce una delle tradizioni dottrinali più interessanti e complete del Buddhismo tibetano.

Formulato per un vasto scopo, integra tutti gli insegnamenti di Buddha Shakyamuni. In particolare fa riferimento alla breve ma profonda  sintesi dell’opera scritta dal grande maestro e Boddhisattva indiano,Atisha, “La Lampada sul sentiero dell’Illuminazione”.

Il Lam Rim è risultato essere di fondamentale importanza poiché  capace di dettare e stabilire   un ordine logico agli insegnamenti del Buddha delineando uno schema graduale e facile da comprendere e inglobando tutto ciò che è necessario per il raggiungimento dell’Illuminazione

L’essenza della pratica buddhista sta nell’addestrare la mente per eliminare in modo graduale gli stati negativi e sviluppare quelli positivi. Una mente in balia di quelli che vengono chiamati i veleni mentali, genera sofferenza, al contrario una mente controllata e pura è fonte di pace e tranquillità.

Con semplicità, il Lam Rim , ci indica come praticare e applicare, nella vita quotidiana, qualunque conoscenza di Dharma appresa e ci dona gli strumenti per lavorare sugli insegnamenti di tutti i Sutra e i Tantra, esposti dal Signore Buddha Shakyamuni, in modo pratico ed efficace.

Tali insegnamenti non indicano solamente come raggiungere le realizzazioni nelle sedute di meditazione  ma ci mostrano come dirigere il corpo, la parola e la mente in maniera positiva, in ogni nostra attività quotidiana facendola così diventare preziosa e significativa.

Il Sentiero Graduale è basato sulla moralità ma culmina nello sviluppo della compassione e nella saggezza.

Poiché non tutti i praticanti sono uguali e allo stesso livello, Lama TsongKhapa suddivide la via all’Illuminazione in tre aspetti principali, Rinuncia, Compassione e Vacuità, ognuna delle quali  con  meditazioni specifiche dei vari  aspetti.

Dapprima si medita sulla rarità della preziosa nascita umana, che è l’unica che ci permette di comprendere e praticare il Dharma, poi si contempla l’impermanenza e la morte, visualizzando le sofferenze dei sei regni e rinunciando a ogni rinascita in essi.

Così facendo si è in grado di  sviluppare  la bodhicitta,  la volontà di raggiungere l’Illuminazione, non solo per noi stessi ma per la forte aspirazione di voler liberare dal samsara tutti gli esseri senzienti.

Si inizia cosi la pratica delle sei perfezioni, per arrivare, infine,  alla comprensione della vacuità di esistenza intrinseca.

L’unica possibilità per fallire, nel Lam Rim,  è abbandonarlo ma, anche in questo caso,  si manterrà il beneficio, derivante da qualsiasi energia karmica positiva, accumulato durante gli sforzi compiuti fino a quel punto.

Molti Lama e Ghesce tibetani scrivono commentari al Lam Rim.Tutte le quattro scuole del buddismo tibetano ,ossia Nyingma,Sakya,Kagyu e Gelug posseggono insegnamenti Lam Rim proprio ad evidenziare e sottolineare l’importanza di questa pietra miliare.                                                                                       

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie...Cookie Policy e Privacy